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Matera, Europa

Inviato da Agawolf 
Matera, Europa
23.05.2002 - 09:25
Che il caso Blu sia diventato ancor più grande di quanto in realta dovrebbe essere è ormai cosa nota. Gli interessi in gioco sono molteplici e convergenti: si scontrano le esigenze di concorrenza e le voglie di monopolio, fino ad arrivare ad impedrore che venga rotto un'oligopolio consolidato del capitalismo italiano. La nomenclatura delle tlc, ma non solo, non può permettere che si crei un precedente pericoloso come il salvataggio di Blu ed il suo rilancio costituirebbe uno smacco per molti poteri forti. In ballo c'è, insomma, molto più di uno "spezzatino".
A ben guardare, solo Omnitel è nata privata ed è riuscita a sopravvivere e svilupparsi, il resto del settore è nato con capitali pubblici, poi svenduti:
ecco perchè un' ex concessionaria pubblica come Blu dovrebbe finire per appagare gli stessi appetiti che ne hanno divorate altre.
Vorremmo capire perchè a Roma lo spezzatino ha tanti cultori.
Anthill si trova a combattere la solita lotta impari, quella che combattono tutte le aziende indipendenti ogni giorno, nell'aggiudicazione degli appalti, nelle gare e su di un mercato "dopato" ed in affanno per l'ncessante ricarico di mark-up che le grandi socetà indebitate sono costrette a fare dagli analisti finanziari.
Il consorzio materano è agguerrito, ceca di farsi sentire, di comperare i debiti, di parlare con Monti, ma ogni sua iniziativa non viene presa sul serio o stroncata. Ci chiediamo il perchè di tanto palese ostracismo e non capiamo il senzo di alcune operazioni, non ultima il blitz di Ifitalia sui debiti Blu.
A chi però chiede se le "Formiche" non abbiano più nulla da dire posso replicare che ci sarà ancora qualcosa di cui sorprendersi.
La data room di Blu si è aperta, ma è un club esclusivo, per gente che si ritiene essere "tipi tranquilli", non verrà aperta ad Anthill, troppo indipendente, non legata a nessun carro e troppo pericolosa per il cartello tlc, in un momento in cui le aziende del settore hanno bisogno di enorme liquidità.
Per Tim quindi pare ragionevole immaginare che i manager abbiano valutato che le potenzialità di crescita Blu valgano ben oltre i 1200 mld, altrimenti non avrebbero deciso di sborsare quel danaro per sopprimerla: Tim non è l'Iri, non fa assistenzialismo, opera solo per un ritorno economico.
E-Do ed MCE/TELE2/Tamoil sono dunque entrate nella magica stanza, mentre è ancora giallo sul ruolo di Telefonica, che potrebbe creare assieme a IPSE2000 un quarto polo tlc italiano realmente competitivo. Il tempo stringe e per il 28 maggio i giochi devono essere fatti: L'estate vedrà la nuova BLU




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Agatel 4G: ora c'è.


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